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Sito del Volto santo di Manoppello
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Titolo

Apertura della Porta Santa - Rassegna Stampa

Avvenire, 23 dicembre 2005

CAPPUCCINI
Manoppello, I 500 anni del Volto santo

L'arcivescovo Forte: «Immagine che chiama alla profondità del mistero, interrogando con dolcezza e amore»Partono oggi le celebrazioni nel santuario abruzzese che conserva il velo su cui sarebbe impresso il viso di Gesù Cristo
Di Agnese Pellegrini - Quando, nel 1506, Giacomantonio Leonelli vide quel Volto, capì subito che si trattava di un prodigio, un vero miracolo; e dire che Leonelli era uomo di scienza, e per di più era medico di un piccolo paese abruzzese, poco avvezzo ai clamori delle città. Tuttavia, si rese subito conto dell'eccezionalità dell'evento: quel misterioso pellegrino, approdato chissà come alle pendici della Majella, non gli aveva donato un velo con impresso un volto qualsiasi. Su quel telo, infatti, c'era l'immagine di Cristo e lui aveva tra le mani la Veronica, il fazzoletto che reca impressa l'immagine del Risorto.

Da quel giorno, sono trascorsi 500 anni: è diverso il santuario che, dal 1638, conserva la sacra reliquia; sono cambiati I fedeli che, ogni giorno, si recano in pellegrinaggio; eppure, non è cambiata l'attrazione di quel Volto: un viso che affascina o, come dice l'arcivescovo di Chieti-Vasto, il teologo Bruno Forte, «intriga». Perché è un volto che guarda negli occhi, penetra nell'anima e chiede una risposta.

Sarà proprio monsignor Forte, oggi pomeriggio, ad aprire la Porta santa del santuario di Manoppello, per dare inizio al Giubileo del Volto santo, nella ricorrenza del cinquecentenario dell'arrivo della sacra immagine in Abruzzo. L'arcivescovo Forte passerà attraverso un varco illuminato dalle fiaccole dei fedeli, attorniato da una trentina di sacerdoti dell'arcidiocesi di Chieti-Vasto e, tra la folla dei pellegrini abruzzesi, avrà inizio il solenne rito che ricorda appunto l'arrivo, nel paesino ai piedi della Majella, del sacro velo, così come riporta la Relatione historica, redatta dal frate cappuccino padre Donato da Bomba.

Il velo abruzzese è un caso unico al mondo, perché l'immagine del volto di Cristo è identica allo sguardo da ambedue le parti venga vista, né ci sono residui di colore. I numerosi studi che si sono succeduti nei secoli, portati avanti principalmente da suor Blandina e da padre Henrich Pfeiffer, pongono la reliquia in relazion e con la Sindone di Torino, il Sudario di Oviedo e la mentoniera, che è conservata a Cahors, in Francia. Sul velo, secondo gli studiosi, sarebbe impresso il volto del Signore Gesù, al momento del suo risveglio dalla morte.

Nel suo messaggio ai fedeli in occasione del Giubileo monsignor Bruno Forte spiega che l'immagine del velo intriga, «perché chiama alla profondità del mistero, scruta interrogando con dolcezza e amore. Siamo tutti bisognosi di questo amore che il volto di Cristo ci rivela, di questa relazione diretta e personale, di luce e bellezza». Chi si reca in pellegrinaggio a Manoppello compie un autentico «pellegrinaggio dell'anima che culmina in scelte d'amore e di fede, quali quelle che il Volto di Gesù continua a chiederci, perché è la rivelazione dell'infinito amore».

Cioè di quella misericordia che, materialmente, si concretizza nel sacramento della Riconciliazione; e infatti, uno dei momenti caratterizzanti del Giubileo, e quindi anche di questo abruzzese, è proprio l'indulgenza plenaria che, a Manoppello, potrà essere ricevuta da domani fino al 7 gennaio 2007, quando la Porta santa verrà chiusa. Tra questi due estremi, sarà un susseguirsi di appuntamenti religiosi e civili, a cui darà il via la celebrazione odierna, l'atto simbolico, spiega il rettore del santuario, padre Carmine Cucinelli, «che vuole essere la scintilla che accende nei cuori dei devoti della nostra santa reliquia la lampada del loro cammino verso nostro Signore».

«Dal 1506 - precisa il rettore - innumerevoli devoti si sono prostrati davanti alla Veronica, ritenendola una "reliquia" di Gesù, il suo vero volto. La fede di questo ingente popolo ne è il certificato più importante per l'autenticità». Tuttavia, nonostante la devozione popolare abbia già espresso il proprio verdetto, le ricerche scientifiche proseguono: si inseriscono in questa scia I convegni programmati nel corso del prossimo anno, organizzati dalla diocesi di Chieti-Vasto, dal santuario e dall'Università Gabriele D' Annunzio. Si parlerà dei rapporti del Volto santo con la teologia e l'iconografia, ma si cercherà anche di analizzare la Relatione historica del 1646 e la figura del suo autore, il francescano Donato da Bomba.

Con questi eventi, ha spiegato padre Pfeiffer, si vuole far entrare il velo di Manoppello tra le diverse discipline accademiche, ma si cerca anche di presentare la reliquia nel suo giusto contesto storico, per eventuali futuri esperimenti scientifici. «Chi ama - specifica padre Pfeiffer - vuole sapere quanto possibile sull'oggetto o la persona amata. Si tratta di Cristo ed è tempo che la cultura moderna, che lo ha quasi del tutto escluso come persona da considerare, entri con lui in un nuovo contatto attraverso le sue reliquie, e non solo attraverso la Sacra Scrittura».



Messaggero. Abruzzo, 23 dicembre 2005

Manoppello festeggia I 500 anni dall'arrivo della sacra reliquia.
Forte apre la Porta del santuario
Volto Santo, inizia oggi la grande celebrazione

PESCARA - I frati cappuccini del Volto Santo di Manoppello "testimoni di Gesù Risorto speranza nel mondo": parafrasando il tema del prossimo convegno nazionale ecclesiale di Verona, gli eredi di san Francesco hanno stilato un fitto calendario di eventi religiosi per solennizzare il quinto centenario della presenza del telo del Volto Santo a Manoppello. Dalle 17 di oggi al 7 gennaio 2007 i fedeli che venereranno il telo custodito nel Santuario potranno guadagnare l'indulgenza plenaria concessa dalla Santa Sede lo scorso giugno per l'anno giubilare. Frate Carmine Cucinelli, rettore del Santuario, ed i suoi confratelli sono strenuamente impegnati a testimoniare Gesù Risorto avvalendosi anche della tela che uno sconosciuto pellegrino nel 1506 consegnò ad un tal Leonelli Giacomantonio nella chiesa parrocchiale di Manoppello. All'imbrunire, questa sera, l'arcivescovo Bruno Forte aprirà la Porta Santa del santuario per l'incipit delle celebrazioni .

Il 31 dicembre una fiaccolata introdurrà a tutti gli effetti in un 2006 ricco di appuntamenti per aiutare credenti e non a ritrovare una dimensione spirituale partendo da quel volto che risalta da una tela che sarebbe stata tessuta con filamenti di cozze, il bisso marino, e per questo tale da non poter essere dipinta. Un condizionale che non può minimamente intaccare la fede dei tanti pellegrini che la venerano. Nel corso dell'anno convegni e riti religiosi si alterneranno su una realtà che può tranquillamente definirsi una "provocazione all'intelligenza" . Con queste parole Giovanni Paolo II definì la Santa Sindone. Il rapporto tra il Sacro Lino e la vicenda storica di Gesù , come per il Volto Santo, dovrà infatti ancora essere affrontato dagli scienziati, senza posizioni precostituite. Il Volto Santo è una reliquia preziosa: Via Crucis, marcia dei giovani, conferenze e processione aiuteranno nell'evangelizzare un mondo che può cambiare.



Il Tempo 23 dicembre 2005

PESCARA — Indulgenza plenaria per i pellegrini che visiteranno il santuario del Volto Santo di Manoppello nel 2006, 500mo anniversario dell’arrivo in paese del Velo.

di NADIA MIRIELLO
INDULGENZA plenaria per i pellegrini che visiteranno il santuario del Volto Santo di Manoppello nel corso del 2006, cinquecentesimo anniversario dell’arrivo in paese del Sacro Velo con l’immagine di Cristo. La cerimonia di avvio dell’Anno Santo dedicato alla reliquia è attesa oggi alle 17, con l’apertura della Porta Santa. Sarà l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Monsignor Bruno Forte, a far strada ai fedeli, secondo lo stesso rituale religioso che caratterizza da oltre settecento anni l’inaugurazione della Perdonanza Celestiniana di L’Aquila: indossando i paramenti liturgici, si recherà all’altare e comincerà la Santa Messa con la lettura del decreto emanato il 6 giugno scorso dal Vaticano per concedere il perdono dei peccati a quanti venereranno fino al 7 gennaio 2007 il prezioso panno in bisso marino sul quale sono impressi i lineamenti di Gesù morente. Sono diverse le condizioni per ottenere la remissione delle colpe: visitare nell’arco dei dodici mesi il santuario di Manoppello e venerare con fede l’immagine del Volto Santo esposta al pubblico; essere veramente pentiti, confessati e «nutriti spiritualmente» dalla Comunione; rivolgere preghiere devote a Dio secondo l’intenzione del Sommo Pontefice e recitare il Credo, il Padre Nostro e un’Ave Maria o altra preghiera per il Papa. Come nel 1906, in occasione del quarto Centenario, anche per il 2006 è previsto un ricco calendario di eventi collaterali, a cominciare dalla fiaccolata del 31 dicembre, che dalla piazza di Manoppello raggiungerà il Volto Santo per la solenne Messa di inizio anno nuovo. A febbraio, maggio e settembre si svolgeranno tre convegni internazionali: il primo, in programma il 10 e l’11 febbraio all’Università "d’Annunzio" di Chieti, verterà su "Il Volto Santo e l’iconografia dell’immagine di Cristo" e chiuderà con un concerto di musica sacra; il secondo, ospitato nella chiesa Santa Maria Arabona a Manoppello Scalo, sarà dedicato a "L’immagine di Cristo e la teologia"; infine il terzo si terrà a Pescara e sarà incentrato su "Le reliquie di Cristo e della sua immagine". «Contiamo di coinvolgere anche i sindonologi torinesi – ha annunciato Padre Heinrich Pfeiffer, docente della Pontificia Univesità Gregoriana di Roma – perché fino ad oggi sono stati sempre convinti di essere loro a possedere la Veronica originale, quando invece ci sono molti aspetti del Volto Santo di Manoppello che lo rendono unico, come il materiale, una pregiata "seta marina" la cui lavorazione artigianale sopravvive solo sull’isola di Sant’Antioco, in Sardegna, il fatto che l’immagine sia visibile identicamente da ambedue le parti e che le pupille siano completamente aperte». Un momento particolarmente toccante per la comunità cristiana locale sarà il trasferimento del Velo nella parrocchia cittadina, il 20 e 21 maggio: durante la notte la chiesa resterà aperta per la veglia.







 
 
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