Il Velo del Volto Santo è di bisso marino
Intervista a Chiara Vigo, l'ultima tessitrice di bisso.:
Dopo la risonanza dell’ articolo pubblicato dal settimanale tedesco “Die Welt” il mistero del Volto Santo torna a calamitare l'attenzione di media, di fedeli e curiosi. Parliamo con Chiara Vigo, l'ultima tessitrice di bisso.
In qualità di esperta le chiediamo, è possibuile che la reliquia sia fatta di bisso?
In base a quanto risultato dai miei studi,direi di si. La tela presenta delle caratteristiche tipiche del bisso.
Può farci qualche esempio?
Principalmente la trasparenza. Il bisso è l'unico tessuto che si lascia attraversare dalla luce: è color bronzo al buio e color d'oro se illuminato. Questa peculiarità è compatibile con l'aspetto del Volto Santo, che scompare in contro luce.
Sicuramente il fatto che il Volto scompaia in contro luce è uno degli aspetti più inquietanti della reliquia. Se si trattasse di un dipinto l'immagine non dovrebbe essere visibile da ambedue i lati. Quest'aspetto è stato approfondito da un professore barese, giusto?
Si, si tratta del Prof. Donato Vittore, che ha constatato che sulla tela non ci sono tracce di colore. Sarebbe pertanto da escludere la teoria che il Volto sia stato disegnato da una mano umana. In tal senso c'è da dire che se si dipingesse sul bisso, che è una fibra liscia e impermeabile, il colore tenderebbe a scivolare e formare delle croste, che sulla tela lui non ha rilevato. Il bisso potrebbe essere tinto solo da un bagno di carbonio, ma questo è da escludere considerando l'epoca a cui risale e che ci troviamo in Mesopotamia.
Quali sono le ipotesi alternative?
Il Volto potrebbe essere stato ottenuto con una sorta di decolorazione. Si è scoperto che il limone ha un effetto schiarente sul tessuto di bisso. Questa teoria diventa ancor più interessante se si pensa che anticamente si usava ungere i defunti con un'emulsione di olio e limone.
Torna in auge la teoria che ci troviamo di fronte al velo offerto dalla Veronica per la sepoltura di Cristo?
Qualche possibiltà c’è. Anche perché la reliquia presenta delle irregolarità nei bordi che lasciano supporre che sia stata trasferita da una cornice all'altra, e sappiamo che in Vaticano ne è conservata una simile a quella del Volto Santo. Se paragonandole risultassero compatibili, non ci sarebbe più spazio per i dubbi.
Si può dire che la questione è più che mai aperta.
Si, c'è bisogno di maggiore serietà negli studi. È necessario analizzare tutti i tessuti possibili, avvalendosi della collaborazione delle Università di Urbino e Camerino. Infatti solo dopo un esame accurato delle fibre potrà essere utile il contributo di persone come me, esperte del settore.
Colgo una sottile vena critica nelle sue parole, o sbaglio?
Diciamo di si, da cattolica comprendo il salto mistico della fede, ma l'unico modo per elaborare una valida teoria è intraprendere un percorso scientifico, che fornisca delle prove oggettive e concrete.
In definitiva cosa propone?
Che le figure ecclesiastiche ed amministrative collaborino,creando uno staff, che miri solo a risolvere la questione del Volto Santo. Penso che spesso ci si perda nelle commistioni di genere, dimenticando che si tratta di un patrimonio di tutti, ed in primis del popolo abruzzese.